[Cinquanta Sfumature di Bianco]
Cerimonia di matrimonio all'aperto, rito civile, forti emozioni
Scritto da Mother Queen il 21 December 2015 / 0 COMMENTI
Matrimonio e altri disastri: tutto è relativo!

La maggior parte delle allieve nei nostri corsi per Wedding Planner sono neospose, che si sono divertite tanto ad organizzare il loro matrimonio e vogliono continuare a farlo per mestiere.
Tutte ci raccontano il loro matrimonio come un successo epocale, meraviglioso e perfetto, proprio come l’avevano sempre sognato!
Ascoltiamo descrizioni accurate di allestimenti, idee sorpresa, nomi e strutture di bellissimi tableau…infine arrivano i “C’è stata solo una cosa che non è andata tanto bene”.


Di seguito, elenco la collezione di alcuni “piccoli inconvenienti” che ci hanno riferito:
• il cibo non era buono (o almeno non era come nelle prove assaggio)
• Dato che pioveva, il buffet non si è potuto mettere a bordo piscina e dentro non c’era spazio, quindi hanno portato i vassoi ai tavoli e alla fine siamo stati seduti per 8 ore
• Non volevo bomboniere, ma mia suocera ha comprato a mia insaputa dei cucchiaini da caffè confezionati in rosso, quando il mio colore era il glicine
• Io sono vegana e animalista. All’ingresso del ristorante c’era una gabbia con dei pappagalli tropicali
• Il primo ballo non l’abbiamo potuto fare perché il dj era già ubriaco
• Il fotografo ha perso metà cerimonia perché quando è entrato in chiesa in bermuda e infradito il prete l’ha mandato a cambiarsi

sposa e fotografo
• Alle 10.30 è arrivato l’ispettore della Siae e non avevamo il contratto: multa e fine della musica
• I libretti della messa li ho fatti col copia-incolla da un modello trovato online e mi sono accorta che è stata una pessima idea quando il prete ha detto “Cari Filippo e Giulia”: noi ci chiamiamo Giovanni e Paola!

cosa fa il Wedding Planner

Senza contare i piccoli disastri dell’ultimo momento:

  • le bomboniere non erano sufficienti per tutti
  • la torta non era come quella che avevamo ordinato

L’unica osservazione che facciamo di solito è: “Speriamo che abbiate speso poco!” e comunque, detto tra noi, quel poco è stato male investito.
A conti fatti, la differenza tra “sperare che vada tutto bene” e la certezza che andrà tutto bene è semplice da calcolare: ammonta esattamente alla parcella delle Signore degli Anelli.

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