[Cinquanta Sfumature di Bianco]
Scritto da Elena il 11 December 2012 / 0 COMMENTI
Come scrivere le preghiere dei fedeli per un matrimonio?

La domanda è: è una preghiera o è “caro amico ti scrivo”?

Prendo in prestito alcune indicazioni che trovai anni fa su come preparare le preghiere dei fedeli (per intenderci per i “meno esperti” quelle a cui si risponde “Signore Ascoltaci” e che finiscono con “Preghiamo”) in occasione di matrimoni di amici. Purtroppo non ricordo più la fonte, ma condivido in pieno i contenuti e spesso me lo rileggo anch’io quando devo prepararne una.

Le preghiere dei fedeli permettono a parenti ed amici di pregare per i propri amici anche in un momento di gioia. È dunque una preghiera a tutti gli effetti, semplice e importante allo stesso tempo.

Ecco allora alcuni consigli perché la preghiera sia davvero una preghiera – un dono – e non un semplice “pensierino buono” o, peggio, un’occasione per dire molte parole di se stessi e nulla a favore degli sposi……

  • Utilizzare all’inizio di ogni singola preghiera espressioni del tipo “Signore Gesù…” oppure  “Padre buono…”. La preghiera va indirizzata a Dio…. Altrimenti è un diario, una confessione o qualche altra cosa (evitiamo il tipico “Cari Cristina e Fabrizio”….. “Cari Sposi…. sono proprio felice..” espressioni che vanno benissimo, ma altrove!)
  • Tenere presente prima di tutto la lode ed il ringraziamento per i doni ricevuti e chiedere la forza di saperli condividere con altri (“ti ringraziamo per l’amore che hai donato a questi amici, per quanto hanno fatto per noi in questi anni …” qui è consigliabile fare riferimento ad eventi concreti, ad esperienze di vita, a ricordi del passato… qui si può mettere in campo i tempi in cui si era compagni di banco, per ringraziare, trovare il valore buono e rilanciarlo per il futuro – generosità, disponibilità, affabilità etc etc).

  • Avere un respiro “locale” e nello stesso tempo “universale” (dai nostri problemi, fatiche etc a quelli/e  di tutto il mondo, chiedere certamente qualche cosa per gli sposi, ma senza dimenticare gli altri – la felicità loro sarà tanto più grande quanto saranno felici coloro che gli staranno intorno! Fedeltà, rispetto reciproco, unione, capacità di perdonare e perdonarsi, capacità di crescere insieme, capacità di credere insieme, di restare uniti a Dio….. tutti doni che gli sposi non finiranno mai di apprezzare… cerchiamo di evitare il generico: “prego che tu sia felice!”

  • Pregare anche per la Chiesa, per i Papa, il vescovo ed i sacerdoti… tu pregheresti per il pilota dell’aereo, per il conducente del treno…? Credo di sì! Preti santi sono indispensabili per avere santi sposi e famiglie unite e serene!

  • Terminare ogni preghiera con una espressione del tipo “Per questo noi ti preghiamo” o “Preghiamo”.

  • Avere, se possibile, attenzione al tema delle letture (gli sposi saranno felici di dirvi quali saranno): nulla aiuta di più ad avere l’ispirazione che leggere e rileggere la Parola di Dio. (…)

Infine una piccola considerazione: le prediche che non si ascoltano mai volentieri sono quelle improvvisate, che si ripetono, che balbettano gli stessi concetti all’infinito. Vale anche per le preghiere per gli sposi: scrivi tutto su di un pezzo di carta che leggerai. Sarà meno spontaneo forse, ma certamente evita il groppo in gola da emozione, l’improvvisazione assassina di ogni logicità e problemucci del genere!

Dalla mia esperienza posso solo aggiungere che un milione di preghiere dei fedeli (magari anche ripetitive) tipo film di Verdone annoiano tutti, ma il momento in cui gli amici pregano per voi con parole e pensieri loro  è uno dei momenti più emozionanti di tutta la cerimonia. Quindi non rinunciate alla possibilità di avere qualche preghiera personale oltre a quelle suggerite dalla liturgia. Chiedete con anticipo a qualche amico o parente se è disposto a farvi il dono di una preghiera dei fedeli, sarà per tutti un momento indimenticabile.

… e per questo motivo, ricordatevi di dire a chi fa le riprese di filmarlo! Quello che viene detto in quel momento non è sul libretto e non c’è modo – se non il ricordo – di conservare il momento! 

Alla prossima!

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