[Cinquanta Sfumature di Bianco]
tableau tema cavalli
Scritto da Elena il 28 October 2013 / 0 COMMENTI
Il tema del matrimonio: come sceglierlo?

Per i futuri sposi arriva un momento in cui hanno l’impressione di dover stabilire un tema per il loro matrimonio. Questa scelta può mettere in crisi chi non ci ha mai pensato, non ha particolari passioni, colori, “manie” che vuole condividere con i propri ospiti ed è a questo punto che sorge spontanea la domanda: ma ci deve proprio essere un tema?

Innanzitutto il tema non deve essere un riferimento ossessivo che trasforma il matrimonio in una carnevalata o – appunto – in una festa a tema. Se gli sposi hanno una passione, un interesse, una caratteristica che li accomuna e li contraddistingue, può essere carino fare dei riferimenti a questi aspetti negli allestimenti, nel tableau, nei colori…

Alcuni esempi possono essere:

  • il tema viaggio se gli sposi ad esempio hanno fatto molti viaggi insieme, si sono conosciuti in viaggio, hanno vissuto all’estero
  • il tema vino o altre passioni eno-gastronomiche, se gli sposi sono riconosciuti come intenditori e buoni “bicchieri” o “forchette”.
  • Il tema dei balli, dello sport, della musica se gli sposi condividono queste passioni
  • Temi più spirituali come le stelle, gli angeli, fiori e farfalle…

Tutti questi temi possono essere declinati nel tableau, per tutta la parte di comunicazione (partecipazioni, menu, save the date, ringraziamenti, …), per il guest book o per il photo booth. In alcuni casi possono essere di ispirazione anche per la scelta dei colori.

Si può semplicemente optare per una palette di colori o uno stile e seguire questo filo conduttore nelle varie scelte (ad esempio, allestimento stile anni ’50 con i colori rosso, fucsia e bianco oppure matrimonio agreste nei toni del giallo-arancione-verde e utilizzando tessuti grezzi, o ancora matrimonio high tech con uso di una palette di colori più freddi e materiali come il plexiglass e l’acciaio, …).

foto by Pinterest

Ma perché serve un tema?

Pur sottolineando il fatto che non è obbligatorio, io penso che avere un filo conduttore nel progettare il proprio matrimonio aiuti a realizzare una festa in cui le singole scelte e i singoli particolari sono valorizzati, in cui ogni passaggio ha un senso ed è contestualizzato e non banalizzato e buttato lì a caso.

Come ho accennato anche in questo post

gli elementi di successo di un matrimonio

la cacofonia visiva di tante sollecitazione, ma senza un senso comune rischia di vanificare gli sforzi creativi degli sposi, facendo passare inosservati i particolari a cui hanno dedicato tanta energia e passione. Pochi elementi,  invece, ben coordinati (e ripeto, può essere anche solo uno stile o la scelta di colori) valorizzano le scelte e gli ambienti.

Scelte coordinate con discrezione e una sottile linea di raccordo fra i vari elementi di stile, servono ad ampliare l’effetto di ogni singolo elemento.

E voi? avete già scelto che “vestito” indosserà il vostro matrimonio?

Alla prossima!

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