[Cinquanta Sfumature di Bianco]
come scegliere il wedding planner
Scritto da Elena il 2 January 2013 / 0 COMMENTI
Come scegliere il Wedding Planner

Partendo dal presupposto che per il vostro matrimonio avete deciso che vi farebbe proprio comodo assumere (attenzione a questo verbo, mettetelo lì da una parte, tornerà buono più avanti) un o una Wedding Planner, rimane il problema come scegliere il wedding planner? come individuare quella che fa per voi?

Nel variegato mondo dell’offerta di oggi quali possono essere le strategie per fare la scelta giusta?

requisiti strutturali

Ci sono dei requisiti che definirei “strutturali” da cui non si prescinde.

  •   Deve avere una partita iva o comunque una posizione professionale definita (non deve essere una persona che lo fa per hobby, se lo fa per hobby non vi deve chiedere un euro, è un passatempo!), che le permetta di emettere regolare fattura e/o ricevuta
  • Si fa pagare (poco o tanto)! Sempre per la questione che non lo fa per hobby. Meglio se è chiaro fin da subito su come e quanto deve essere pagato.
  • Ha un sito web, una mail dedicata, un recapito certo. Anche se la professione non necessita di un luogo fisico come un ufficio o un negozio, si basa in buona parte sul  luogo virtuale che è il sito.
  • Nel materiale pubblicitario utilizza principalmente foto di eventi realizzati direttamente. Assolutamente non utilizza immagini di altri Wedding Planner e possibilmente non utilizza immagini del web (a meno che non sia veramente agli inizi inizi…)
  • Ha già esperienza (valutate voi di quanta esperienza avete bisogno per sentirvi “sicuri”)
  • Dà la possibilità di chiedere referenze a clienti e fornitori
  • Arriva il momento in cui vi fa firmare un contratto, una lettera d’incarico, un accordo… qualcosa! (ecco qua che torna “l’assumere”) . Questo dimostra professionalità e tutela sia il Wedding Planner che voi!
  • Ha un team di lavoro (piccolo o grande) che la supporta nell’organizzazione
  • Non fa tutto il Wedding Planner in prima persona, ma ha fornitori professionisti per ogni esigenza e richiesta.

Ci sono poi dei requisiti che definirei “emotivi”

Che dipendono dal feeling che si instaura, ma che generalmente sono:

  • Ha un’immagine che vi piace, vi trasmette affidabilità, serietà, precisione e probabilmente non è né troppo vistosa né troppo anonima – questo significa che non si sostituirà a voi nelle scelte e non vorrà essere al centro dell’attenzione.
  • Le foto dei lavori che vi mostra vi piacciono, ma per il vostro progetto ha comunque in mente qualcosa di diverso – questo denota originalità e che non lavora “in serie”.
  • Fa proposte oggettivamente nuove (cita oggetti e soluzioni viste all’ultima fiera “XY”, piuttosto che sulla tale rivista estera) – questo denota un costante aggiornamento rispetto alla materia
  • Può mostrarvi suoi lavori realizzati molto diversi fra loro – questo denota che ha elasticità, che non impone i propri gusti, che ha varietà di materiali e di possibilità di allestimenti diversi
  • È disponibile come orari – è indispensabile in questa professione!
  • Ha pazienza e non si innervosisce se cambiate idea sulla bomboniera 100 volte – è indispensabile in questa professione!
  • Ha capacità di “visione”, nel senso che riesce ad immaginare come può venire un progetto, come può trasformarsi un semplice giardino e ha la capacità di farlo capire anche a voi.
  • Vi ascolta e accoglie ogni vostra richiesta. Poi la valuta insieme a voi per verificare se è fattibile e praticabile!

Poi per mia opinione, ma forse parlo da persona interessata, è meglio se fa solo quello. Nel senso, non che debba per forza campare facendo solo il Wedding Planner, ma se è la fiorista che poi si è messa a fare la Wedding Planner, o quella delle bomboniere che se vuoi ti organizza anche tutto il resto o il catering che oltre a far da mangiare ti gestisce tutto, è chiaro che è una sorta di “arrotondamento” di professionisti la cui vocazione è un’altra, che sono bravi a fare altro (fiori, bomboniere, cibo, …) e che appunto per arrotondare si improvvisano anche Wedding Planner.

È come se il muratore, già che c’è, facesse anche l’architetto! Sono entrambi due professionisti, ma in due ambiti diversi!

la simpatia

Rimane poi quella che viene definita “simpatia a pelle” che potrete giudicare solo voi quando vi incontrerete.  Diciamo che caratterialmente è meglio se è una persona serena e che trasmette serenità (ci siete già voi di agitati, non vi serve una persona che amplifica le vostre ansie), sorridente (ha comunque a che fare con tante persone e per la realizzazione di momenti piacevoli, quindi ci si aspetta che sia una persona piacevole e non una musona!), organizzata e sintetica (riesce a tirare le fila e arrivare ad una conclusione senza perdersi in mille particolari), è abbastanza ironica, (capisce l’importanza dell’evento, ma sa riportarvi alla realtà e a ridimensionare i problemi), adulta non per l’età ma per attitudine (sa prendersi le proprie responsabilità, fronteggiare le crisi e rapportarsi con i professionisti del settore), diplomatica (non crea attriti, anzi li evita e li gestisce!).

Mettervi nelle mani di una persona che risponde a questi requisiti vi garantirà di passare i momenti dei preparativi per il matrimonio in modo veramente sereno, divertente e indimenticabile!

Che idea avete voi? come la scegliereste?

Alla prossima!

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